“In un film di Andrzej Wajda, “DIRETTORE D’ORCHESTRA”, John Gielgud interpreta il ruolo di un anziano direttore giunto in Polonia per dirigere un’orchestra di provincia. Egli ama quei modesti orchestrali, li dirige con piccoli gesti, giusto quanto serve, dolcemente, semplicemente. Ma il giovane direttore del luogo vuole, invece, che si faccia il concerto del secolo. E’ ambizioso, desidera brillare. Trova i suoi musicisti non all’altezza, ne fa venire di più noti da Varsavia, che l’anziano direttore rifiuta immediatamente di dirigere. “ Dove sono i miei musicisti?”, dice. Abbandona le prove. Il giovane direttore del luogo lo sostituirà. La sera del concerto, davanti al teatro, l’anziano direttore d’orchestra si mette in fila con il pubblico per acquistare il biglietto. Muore. Io amo questo artista in fin di vita, davvero maturo – vale a dire libero da ogni velleità di potere – il quale non desidera altro che un momento di felicità, di pura musica, di comunione con i suoi musicisti, per modesti che siano, e che egli rende eccellenti grazie al suo amore, alla sua semplicità, al suo ascolto”

                                                                                     Ariane Mnouchkine, regista francese

(Da: « L’art du presént, Entretiens avec Fabienne Pascaud », Ed. Plon, Francia, 2005, pag. 139. Traduzione : Sandro Cianci )

P.S. : Care Amiche, Cari Amici, cogliamo l’occasione per ricordare che SABATO 22 e DOMENICA 23 Giugno, alle ORE 18, a Paglieta, in Viale Gramsci 81, proporremo “OLTRE”, una lettura di poeti contadini della Serbia e di poeti della Grecia, dell’Albania, del Marocco, del popolo Tuareg.

E’ necessaria la prenotazione (338 7379913. Oppure:

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Una presentazione potrete trovarla visitando il sito del Piccolo Teatro del Me-ti e leggendo sotto il titolo “EVENTO D’OLTREMARE”.

Un caro abbraccio.

                                                                         Il Piccolo Teatro del Me-ti