Questa volta vorrei pronunciare un “grazie”.

Grazie alle persone ed alle Associazioni che per prime, e con grande convinzione, hanno aderito alla “Cooperativa” ideale della quale ho scritto la settimana scorsa.

Le iscrizioni, peraltro, sono ancora aperte. Ma intanto esprimo la mia gratitudine offrendo parole del grande poeta greco Yannis Ritsos che, ne sono certo, possono dare forza a chiunque confermando così la grande importanza della cultura, per gli individui e per i popoli, soprattutto nei momenti difficili della storia:

UN POPOLO

Un piccolo popolo che lotta senza spade né pallottole

per il pane di tutto il mondo, la luce e il canto.

In gola trattiene i lamenti e gli “evviva”

ma appena si mette a cantarli si fendono le pietre.

Strenuo difensore della libertà, Ritsos pagò la propria scelta subendo la prigionia sotto i regimi oppressivi che si succedettero in Grecia durante il Novecento. Un episodio: nel campo di Makrònissos i detenuti venivano chiamati a firmare il “pentimento”. Un giorno venne il turno di Ritsos. Al ritorno il poeta raccontò ai compagni:

Strada facendo mi sono fatto un esame di coscienza: hai fatto del male a qualcuno? No. Vuoi bene al mondo intero? Sì. Ami tanto la Grecia? Infinitamente. Vedete signori, queste cose un uomo le vive, non ha bisogno di metterci la firma. E me ne sono andato”.

Ancora grazie ed un caldo, rinnovato invito - a chi non lo ha già fatto - ad aderire alla “Cooperativa”. Diamo vita ad un grande, libero, sinergico incremento del "fare" cultura volto alla rinascita morale e civile del nostro Paese (informazioni, contenuti e spiegazioni nel testo - pubblicato la settimana scorsa – dal titolo: “FACCIAMOLA”).

La cultura rende liberi e più forti, popoli e persone. Buon lavoro.

                                                           Sandro Cianci