ASCANIO CELESTINI SARA' TRA I COSTRUTTORI  DEL NOSTRO PONTE SIMBOLICO "LAMPEDUSA-KHARTUM"

Care Amiche, Cari Amici,

 

Siamo davvero contenti di comunicarvi che Ascanio Celestini, dando seguito ad un ormai lungo rapporto con questa realtà umana e "poetica" alla quale tutte/i insieme diamo vita e che chiamiamo "Piccolo Teatro del Me-ti", ha immediatamente aderito al nostro proposito di costruire un ponte simbolico ( mediante poesie, storie parlate e scritte, disegni, manufatti, ecc. che chiunque può offrire ) tra Lampedusa e Khartum (per saperne di più sul progetto chi non lo ha già fatto può leggerne su questo sito la prima presentazione sotto il titolo "LAMPEDUSA-KHARTUM" ).

 

Anche Ascanio, dunque, donerà il suo "chilometro" per il nostro "Poema- Ponte". In che modo? Quando?

 

Su questo, per ora, manteniamo il mistero....

Intanto cogliamo l'occasione per:

 

1) Comunicare che durante la prossima settimana (25 aprile-1 maggio), su questo sito, pubblicheremo maggiori spiegazioni ed indicazioni pratiche per coloro che intendono prendere parte alla costruzione del "Ponte" ( tutte e tutti possono farlo! ).

 

2) Aggiungere qualche ulteriore nota sul senso del progetto, e cioè:

 

con esso intendiamo andare idealmente incontro ai migranti, con le nostre parole, con i nostri slanci, con i doni del cuore, con la poesia della quale siamo capaci. Intendiamo fare la strada dentro di noi, per preparargliene una meno dura, meno aspra, meno disumana. Perché non soltanto è dura, aspra, disumana, la strada della sete e della fame, degli scafisti e delle burrasche di mare, ma anche quella delle paure, degli odi, degli insulti e del filo spinato lungo la quale i migranti sono costretti ad incamminarsi una volta giunti in Europa.

 

Per costruire questa strada più umana dovremo cercare di superare paure ed istinti di difesa, dovremo cogliere, mettere in comune ed offrire il meglio di noi stesse e di noi stessi, unendoci nella costruzione di una sorta di vera, grande "opera pubblica". Ci incontreremo e li incontreremo - loro, i migranti - nell'unico luogo che rende certo il futuro: quello della comune umanità.

 

Questo è il significato del "Ponte" che proponiamo a tutte ed a tutti di costruire. Questo è il grande "esercizio" che i migranti ci danno l'opprtunità di compiere prima ancora che arrivino.

 

Buona umanità a tutte ed a tutti.

 

 

Il Piccolo Teatro del Me-ti