COSTRUTTRICI E COSTRUTTORI DI PONTI

 

 

 

Care Amiche e Cari Amici,

 

Il nostro ponte simbolico Lampedusa-Khartum conta già alcune decine di chilometri. Ci sono giunti racconti, riflessioni, disegni, poesie, musiche composte per l'occasione, persino una mongolfiera!

Ringraziamo di cuore quante e quanti hanno generosamente risposto al nostro invito. Ma la distanza da colmare è ancora tanta.... Coraggio, dobbiamo farcela! I tragici avvenimenti di questi giorni ci ricordano quanto sia necessaria ed a nostro avviso decisiva una vasta mobilitazione delle coscienze.

Intanto vi proponiamo qui di seguito una testimonianza estremamente significativa resa pubblica nei giorni scorsi.

Grazie ancora.  

 

Il Piccolo Teatro del Me-ti

 

 

 


EMERGENCY

20 h · 

"Questa mattina sono sbarcate 699 persone a Pozzallo. Tante donne e tanti minori, dall’Eritrea, dall’Etiopia, dalla Somalia, dal Ghana, dalla Nigeria, dal Pakistan.
Tredici donne incinte e alcuni feriti.
Sono tutti esausti.
Abbiamo incontrato H. in ipotensione: aveva avuto una crisi nervosa sulla nave. Quando si è ripreso è riuscito a dirmi solo il suo nome, che ha 16 anni e che ha visto morire un suo amico in mare. Poi ha pianto. Un pianto strozzato, quasi a non voler disturbare.
Abbiamo incontrato ragazzi picchiati in Libia per mesi. E abbiamo incontrato R., 5 anni, che ha perso la mamma in Libia. Sta bene, non ha bisogno del medico, non ha bisogno di medicine.
Avrebbe bisogno di scuse.
Vorremmo chiedere scusa a lei, a H. e a tutti coloro che arrivano.
Vi chiediamo scusa per questo continente sordo e cieco".

la nostra mediatrice Giulia, da Pozzallo