FERMO  ITALIA

 

 

 

Care Amiche, Cari Amici,

 

 

Vi invito a leggere l'articolo dello scrittore Angelo Ferracuti apparso sulla prima pagina del quotidiano "il manifesto" del 12 luglio 2016. Riguarda l'assassinio del quale è stato vittima, a Fermo, qualche giorno fa, Emmanuel Chidi Namdi, un immigrato.

 

Lo scrittore conosce il colpevole, ora agli arresti. Un italiano, un cittadino di Fermo. "Un povero cristo", scrive Ferracuti, che cercava nella pratica dell'odio razziale la certezza di esistere.

 

 

Tutto l'articolo è da leggere. Vi si descrivono efficacemente i "mandanti morali" dell'assassinio. Tra questi, la sottocultura che dilaga in Italia a causa della spaventosa devastazione antropologica, sociale, culturale e politica che da decenni investe il nostro Paese, sebbene non solo esso. Come dire l'aria che respiriamo. Naturalmente, e fortunatamente, c'è anche dell'altro, in Italia. Energie, persone, culture, lotte che si oppongono a tutto questo. Ancora troppo poche. Ed ancora troppo silenzio arreso. L'aria che respiriamo continuano a farla altri. Il nostro ponte simbolico "Lampedusa-Khartum" è fermo da 1 mese al km. 31. Perché? Sarebbe la millesima parte di una goccia in un oceano, d'accordo. Ma gli oceani sono fatti di gocce. Inoltre, più di settemila persone ( il contributo di tante occorrerebbe per fare l'intero "Ponte" ) che mettono insieme, ciascuna come può, un pensiero per i migranti, non sarebbero poche. Darebbero vita, invece, ad un grande fatto simbolico replicabile in tutte le parti d'Italia. E nella nostra socierà i simboli contano tantissimo. Soprattutto, queste persone renderebbero più tangibile e metterebbero in ulteriore circolazione un'altra coscienza. Altra aria.

 

 

Per donare il proprio "chilometro" basta poco. Quando dico "una" parola, non scherzo. Se è "vera", vale "almeno" un chilometro. Di amore per gli esseri umani e per la vita.

O basta un piccolo lavoro fatto all'uncinetto o quello che volete. Resteranno a Voi. Sarà sufficiente prestarceli per il solo momento in cui presenteremo l'intero "Ponte". Per ora basta comunicarcelo. A questo indirizzo:

 

 

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Domenica 17 luglio alle ore 18, a Paglieta, in via Cavour 8, leggerò poesie e racconti scritti da me. Non sono importanti i testi e non sono passato a parlare d'altro. Quello che è importante, per le stesse ragioni di cui sopra, è produrre cultura, ossia gesti e momenti con i quali accendiamo relazioni "umane". C'è ancora qualche posto disponibile,nel momento in cui scrivo, ma occorre prenotare con una mail da inviare all'indirizzo appena citato.

Non occorre pagare nulla.

 

 

Vi abbraccio.

 

 

 

Sandro Cianci