Cari Amici, Cari Spettatori,

Un altro “Paese Mediterraneo” è passato. Restano, come sempre, immagini, volti, emozioni. Appartengono a voi, sono i vostri doni che riceviamo ogni volta con estrema gratitudine, insieme all’incoraggiamento, quest’anno come mai, a resistere, a non mollare. Molti di voi, con parole o anche solo con un abbraccio, ci dicono  che siamo un punto di riferimento prezioso. Grazie. E’ un grande onore per noi, ed una grande responsabilità.

I mezzi d’informazione annunciano tempi più difficili. A maggior ragione ce la metteremo tutta. Abbiamo fede nella bellezza e nella poesia, la poesia che crea relazioni, che trasforma gli spettacoli in “esperienze”, che fa conoscere e ri-trovare le persone. Si può dire che è questo il “Paese Mediterraneo”?

“La poesia vuole cancellare le cause che provocano la disperazione, che rendono l’uomo rassegnato, sterile, che lo distruggono….la poesia emerge dalle oscurità, dalle tenebre, dai labirinti delle malvagità, dai labirinti di ogni terrore, di ogni ingiustizia….Assume su di sé la complessità delle cose e le illumina….Così trova le strade per comunicare con tutti….Nella poesia tutto il mondo si parla.E insieme a tutti la poesia celebra la vita”: così scriveva Ritsos, uno che di tempi difficili s' intendeva.

Per quel che dipende da noi continueremo ad esserci. Abbiamo fede nelle persone. Grazie.