Il “Paese Mediterraneo” giunge alla diciottesima edizione proprio mentre in molti luoghi dell’area mediterranea i popoli esprimono in modi diversi e spesso inediti un bisogno di partecipazione, di nuova e più autentica democrazia, di superamento di aride visioni individualistiche a favore di una percezione collettiva del vivere e dell’immaginazione del futuro. Per una fortunata ma non del tutto casuale coincidenza, il tema di questo nuovo “Paese Mediterraneo”, deciso all’inizio dello scorso autunno, è proprio la centralità delle persone nell’immaginazione del Paese, o del Mondo, di domani.

Alla cultura si  chiede oggi, crediamo, di connettersi alla vita dei singoli e delle collettività leggendone i bisogni ed aiutandone i movimenti più profondi, quelli capaci di determinare un progresso generale.

Domani le si chiederà se ed a chi avrà reso più lieve la vita, da quante umili esistenze avrà saputo farsi riconoscere. Ignorato questo piano, ogni dibattito su di un progetto culturale perde completamente senso .  Ed è perciò a questo grande compito che il “Paese Mediterraneo” tenta da sempre di rispondere. Con molti limiti soggettivi,  tra crescenti difficoltà, sottoponendosi di volta in volta alla valutazione della collettività ed  attendendo di conoscere su questo terreno il parere delle istituzioni che la rappresentano.

Intanto, allegria, leggerezza del cuore, divertimento e poesia. Dieci giorni di viaggi nella luce aperta e lieve del nostro Mediterraneo , riscoprendo risorse silenziose, taciute e schive, ma autenticamente necessarie, del territorio, riconoscendo le persone, andando ad incontrarle nei loro luoghi di vita, aiutandole a sognare, con manifesto coraggio, un’idea del domani.

Tutto questo grazie soprattutto  alla decisiva, assoluta, amichevole generosità degli artisti ospiti ( il programma prevede  due nuovi, interessanti incontri – quelli con Peppe Romano e Luca Rossi – ed i ritorni tanto graditi quanto qualificati di Pierluigi Tortora e della marionettista francese Véronique Dumarcet ) . E grazie all’uguale generosità di tanti singoli cittadini dell’intero territorio, di tanti giovani ( e non solo ) che saranno ancora una volta la vera anima di questo nuovo, solare e come sempre diabolicamente imprevedibile “Paese Mediterraneo”. 

Il Piccolo Teatro del Me-ti

 

>>CLICCA QUI PER IL PROGRAMMA COMPLETO<<