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QUELLO CHE CI NASCONDONO

In un Paese dove i misteri abbondano in eterno, vi sono verità davanti ai nostri occhi.

Ma le nascondono con astuzia e  si servono anche di noi…

“[…] chi di noi non sa che l’angoscia c’è, da quando è nato? Chi non sa cosa è la disperazione della ragione, di ogni ora? Chi non riconosce le radici buie che ci sono nell’uomo, dall’infanzia? Ce lo vengono a raccontare a noi! Perché non ci raccontano che c’è però anche qualche cosa d’altro: l’amore, la solidarietà, il bene, la felicità insomma, possibile per l’uomo perché è nell’uomo? Perché, raccontandoci questo, ci porterebbero tutti a lottare per questa felicità. Perché l’uomo vuol essere felice, vuol essere in pace, vuol essere nel fondo di sé solidale con gli uomini, e se si convince che è possibile tutto ciò, farà qualcosa per realizzare un mondo dell’uomo per l’uomo. Che sarà completamente diverso da questo. Contro questo. Quindi guai se ci crede! Deve credere che non c’è niente da fare, che si deve stare immersi nella spazzatura di un bidone, in qualche gabinetto oscuro; allora non rompe più le scatole e non chiede niente a chi ha, se non di morire al più presto possibile […]”

Giorgio Strehler
(da G. Stehler, “Per un teatro umano”).

Sandro Cianci