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CALCOLARE

“Il tempo può essere misurato con le lancette di un orologio o con i battiti del cuore. I greci, più sensibili di noi, avevano due parole differenti per indicare questi due tempi. Al tempo che si misura con le lancette dell’orologio essi davano il nome di chronos.  […] esso divide la vita in pezzi uguali, non importandogli che sia vita o morte, riso o pianto. Chronos non conosce l’amore.
     Esiste, però, il tempo che si misura con i battiti del cuore. Al cuore manca la precisione dei cronometri. I suoi battiti danzano al ritmo della vita e della morte. A volte tranquillo, all’improvviso si agita, fa salti, inciampa, trema… A questo tempo i greci davano il nome di kairos, parola per la quale non abbiamo un termine corrispondente. La nostra civilizzazione ha parole per dire il tempo degli orologi, ma ha perso le parole per dire il tempo del cuore.
[…] Sono stato al compleanno di mia nipote Mariana. Chronos mi dice con precisione il numero dei secondi trascorsi fin dalla sua nascita; questo numero non significa niente. Ma quando è il cuore che si ricorda, mi riempio di gioia. E’ come se la sua nascita stesse succedendo adesso”.

Rubem A. Alves

(Da: “La bellezza del crepuscolo”, Edizioni Qiqajon, Magnano, 2018, pp.67-68).