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COLORO CHE NON HANNO VOCE: UNA STORIELLA

Come lo chiamereste uno che ha la capacità di togliere la voce agli altri?

Il suo trucco era molto semplice: aspirava le voci (sì, esattamente come un aspirapolvere: le aspirava e le metteva in un sacco). Lasciamo stare come, sta di fatto che in breve tempo si ritrovò ad averne molte.

Ma poiché nessuna voce accetta di tacere – dato che quella sarebbe la propria fine – quelle nel sacco decisero di farsi sentire. A gruppi spiravano come vento in luogo chiuso.

Un po’ alla volta il ladro disimparò a dormire: in 24 ore, quanto dura un giorno con la notte, non aveva più un istante di pace.

Non restava che uccidere le voci. Già, ma come si uccide il vento? Semplice: privandolo dell’aria. Bisognava uccidere l’aria! Hai detto niente...

Lasciò perdere. Rimediò assoldando un gran numero di “parlatori”. Funzionava! Facevano un tale chiacchiericcio che le voci nel sacco non si udivano più!

Solo che adesso erano i “parlatori” a far rumore notte e giorno …Cribbio.

Ormai allo stremo, l’uomo decise di recarsi a casa del Silenzio e pregarlo di intervenire. Al limite, di costringerlo.
Sennonché seppe che il Silenzio, pur di sopravvivere nell’eterna babele del mondo, era diventato sordo.
Nessun problema: gli avrebbe puntato la pistola contro.

Strana casa: le stanze sembravano vuote, ma ogni tanto si accendevano  improvvisi bagliori in punti diversi. Il tempo di un istante e le stanze tornavano di nuovo deserte. Che vi fosse nascosto un bizzarro tesoro, invisibile eppure reale? Strano, molto strano.

Chiamò.
Nulla.
Soltanto dopo un po’, una per una, le stanze si riempirono: una sorta di nebbia aveva preso a dilagarvi.
Allora all’uomo tornarono in mente le parole di un vecchio poeta: “La nebbia, visibile silenzio”.

Senza perdere altro tempo  estrasse la pistola e...verso chi puntarla? Provate a sparare alla nebbia!...

Prese una sedia e si mise a sedere. Ponzò a lungo. Si sentiva imbottigliato, né più né meno delle voci chiuse nel sacco. Infine, disperato, puntò la pistola contro di sé. Ma al momento di premere il grilletto ebbe l’idea più semplice di questo mondo: tornò a casa e restituì le voci all’aria.

In quello stesso istante fu libero egli stesso.


Sandro