I MIGRANTI CHE MUOIONO NEL NOSTRO MARE NON SONO ANONIMI NE’ AUTOMATICAMENTE DELINQUENTI. SONO UOMINI, DONNE E BAMBINI CON UN NOME ED UN COGNOME, HANNO FAME, FUGGONO DALLE GUERRE.

E’ GRAVISSIMO CHE VI SIANO IN QUESTE STESSE ORE PERSONE CON ALTE RESPONSABILITA’ PUBBLICHE CHE PROPONGONO DI SPARARE LORO ADDOSSO.

CI CHIEDIAMO CHE COSA STIAMO DIVENTANDO. PER PARTE NOSTRA CI DISSOCIAMO PUBBLICAMENTE DA QUESTA E DA OGNI ALTRA BARBARIE.

L’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI E’ UN’OPPORTUNITA’ E, NELLO STESSO TEMPO, UN PROBLEMA GRANDE E COMPLESSO CHE NON SI RISOLVE SOLO CON LE BUONE INTENZIONI, MA PROPRIO PER QUESTO RICHIEDE UNA RISPOSTA MEDITATA, MATURA, DA COSTRUIRE NEL TEMPO E CHE SAPPIA GUARDARE LONTANO. IN OGNI CASO UNA RISPOSTA CIVILE CHE SALVI, TRA L’ALTRO, LA PARTE MIGLIORE DI CIASCUNO DI NOI E DELLA NOSTRA CIVILTA’. ALLA FAME SI RISPONDE CON LA GIUSTIZIA. LE ALTRE RISPOSTE MOSTRANO PROPRIO ORA IL LORO FALLIMENTO .  

IL PICCOLO TEATRO DEL ME-TI