Nella storia di un popolo vi sono pagine che nella sostanza si ripetono, quantunque in forme e con cause parzialmente diverse. A volte iniziano, per certi aspetti, in modo incredibilmente simile. Spesso sono quelle che portano, poi, agli esiti peggiori, sebbene non in fotocopia. Ricordarle in tempo diventa essenziale, per un popolo come per ogni persona.

 

 

"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento,

perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei

e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,

e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,

e io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,

e non c'era rimasto nessuno a protestare".

 

 

P.S. . L'attribuzione di questa poesia a B. Brecht è dubbia. Ciò non toglie e non aggiunge nulla, a nostro avviso, all'importanza ed alla forza premonitrice del testo. Particolarmente nella fase, molto preoccupante, che stiamo vivendo.

 

                                                 Il Piccolo Teatro del Me-ti