EVENTUALI E VARIE

 

 

 

Care Amiche, Cari Amici,

 

Innanzitutto desidero ringraziare quante e quanti di voi hanno già espresso interesse per l'eventuale "SEMINRIO-BOTTEGA DI NARRAZIONE" sulla modernità a partire dal testo shakespeariano "LA TEMPESTA".

 

Se matureranno le condizioni necessarie, ne darò notizia sul sito del Me-ti e sulla pagina facebook. Vi prego di tenere d'occhio tali spazi perché le iscrizioni saranno aperte da quel momento e, per ragioni sia tecniche sia soggettive, dovrò necessariamente e non poco limitare il numero dei partecipanti partendo dall'ordine d'iscrizione.

 

Seconda comunicazione:

per un certo tempo, non so quanto, sarò alle prese con un impegno non di poco conto per le mie già non infinite energie. Durante tale periodo offrirò su questa pagina, nei nostri appuntamenti più o meno settimanali che rappresentano per me un filo tanto prezioso quanto antico, scritti di altri autori più che miei. Certo che non subirete un...grave danno, inizio oggi con alcune poesie di André Vinas, saggista, romanziere e poeta francese nato ad Alès nel 1925. 

I testi sono tratti dalla raccolta "ECHOTIDIENS", Edizioni Avant-Quart. La traduzione è mia.

 

Spero che vi piacciano.

 

Un caro abbraccio

 

Sandro Cianci

 

 

 


I fiori che amavi

Non li colgo più

Affinché rimanga ancora la tua presenza

Benché i vasi siano tristi.

 

 

 

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Quando saremo stanchi

Di fare la pace

Dopo tanti inutli litigi,

Forse ci daremo il tempo

Di porci le vere domande.

Lasciando parlare il silenzio,

Grandi voli di schiuma

Ci ruberanno l'orizzonte.

 

 

 

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Coloro che sono venuti

a salutarci

trattenevano a stento le lacrime.

 

 

 

Tutto è pronto per salpare,

presto sarà possibile

lasciare il mare ed il vento

portarci verso l'orizzonte.

 

 

 

Che cosa c'è nel tuo cammino

Che non sia una partenza?

 

 

 

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Un giorno ti vedrò forse

Apparire lungo la strada

Senza sapere da dove vieni

Né come hai potuto andartene.

Non importa, poiché potremo,

Serrati in un abbraccio,

Far finta di credere

Di non esserci mai lasciati.

 

 

 

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Le nuvole silenziose

Se ne vanno in processione

Dove le spinge il vento.

Gli alberi non squarciano

Il loro solenne corteo:

Dobbiamo fare uno sforzo

Per evitare di seguirle.

 

 

 

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Non bisogna permettere che il tempo

Distrugga ciecamente

Ciò che abbiamo fatto.

A buon diritto possiamo 

Desiderare di lasciare lungo il cammino

Le tracce del nostro passaggio.