IL GIARDINO DELLE PERSONE

In un’opera teatrale di Cechov si narra di un “giardino dei ciliegi” che verrà distrutto. Insieme alle piante, si perderà un luogo degli affetti, della memoria, della bellezza. In compenso, l’artefice dell’operazione ricaverà un sacco di soldi lottizzando il terreno per permettere la costruzione di villette turistiche.
Cechov scriveva agli inizi del Novecento, nel frattempo l’ipotesi che tutto il vivente, persone comprese, sia fondamentalmente qualche cosa dalla quale estrarre la maggiore quantità di ricchezza possibile è diventata un principio assoluto in grado di condizionare fortemente il destino dell’intera umanità. Il paradosso è che più si afferma questo principio più cresce il numero dei poveri. C’è qualche cosa sulla quale dovremmo tornare a riflettere, evidentemente. A livello profondo.


Tutto il vivente è il “giardino”, e lo è proprio perché segnato dalla presenza della vita, ossia piante, animali, esseri umani, affetti, allegria, malinconia, generose speranze collettive, utopie che ci tengono insieme…. La cultura stessa non è fatta che di queste cose, la parola “bellezza” le riassume tutte e molte radici culturali mediterranee ne sono profondamente segnate. Ripensare il futuro, rifondare l’economia, la convivenza, la vita a partire da questo “giardino” non è più un’astratta utopia ma una sempre più urgente necessità collettiva.
E’ dunque dedicato a questo bisogno il granello di sabbia del “Paese Mediterraneo” 2014, ed il paese sarà nello stesso tempo il tema ed il luogo della ricerca. Lo percorreremo con Voi, amici “spett-attori”, e con altri straordinari ospiti – il paesologo Franco Arminio, gli attori Enrico Messina, Pierluigi Tortora ed altri validi artisti – alla generosità dei quali dobbiamo, ancora una volta, una parte non piccola della sopravvivenza di questo progetto. Lo percorreremo, come sempre, con gioia ed allegria perché compiere azioni che riportino dentro il cuore la luce di questa piccola parte del mondo, fino a farne il simbolo più autentico di un’umanità ritrovata è forse uno dei gesti dei quali, oggi, più abbiamo bisogno.

Il Piccolo Teatro del Me-ti